Non solo miracoli : Kiwi & Arance

Non solo miracoli : Kiwi & Arance

Alimenti funzionali

La definizione generalmente accettata di un alimento o una bevanda funzionale è un prodotto che ha un “ulteriore vantaggio fisiologico di sopra e al di là delle sue prestazioni in natura.” Così, per esempio, succo d’arancia con nessuna aggiunta è una bevanda regolare, mentre il succo d’arancia addizionato di steroli vegetali è una bevanda funzionale perchè gli steroli vegetali sono aggiunti per un beneficio fisiologico, per contribuire a ridurre il colesterolo. Ci sono pochi studi  completi su bevande o alimenti funzionali in relazione a sport specifici. Vi sono invece diversi studi sugli ingredienti funzionali. Alimenti funzionali e bevande promettono una serie di obiettivi. Alcuni direttamente sul livello di salute tra cui il potenziamento della  perdita di peso, altri più lontani nel tempo come migliorare la salute delle articolazioni, del volume dei muscoli, l’aumento della resistenza ossea, la riduzione  dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2, migliorare la digestione, e attenuazione delle rughe. Tuttavia, la linea tra i cibi e le bevande funzionali e supplementi sono a volte sfocate. Ad esempio, le bevande sportive possono rientrare nelle categorie di bevande o bevande funzionali perché sono creati per uno scopo specifico: per reidratare e sostituire le perdite di elettroliti. Questo è un esempio di un prodotto che può rientrare in entrambe le categorie. Chi promuove o propone alimenti o bevande funzionali difficilmente li inserisce in una alimentazione equilibrata che proprio per questo equilibrio ha tenuto ben in considerazione i bisogni. Si sorvola sul valore sul lungo periodo di una sana ed equilibrata alimentazione. Spesso si nota che il bisogno di queste supplementazioni si rendano necessarie a “diete” limitate nella scelta degli alimenti quindi di per se insufficienti.

Sana ed equilibrata alimentazione

Nella nostra visione di allenamenti visti come elementi di una formazione attenta alla qualità della vita dell’alimentazione sono importanti la varietà e la completezza prima ancora che il riequilibrio ( non facile)  con supplementazioni, contro le quali quando necessarie nulla abbiamo contro. La qualità prima richiesta agli alimenti vegetali è la loro freschezza non dissociabile dalla stagionalità e possibilmente di origine nazionale. Sembra quest’ultima una affermazione nazionalista, ma non è così. Torneremo sull’argomento. Stiamo entrando nella stagione fredda e l’atleta ha bisogno di consolidare le proprie difese immunitarie spesso messe sotto stress da allenamenti non debitamente controllati nel carico. Uno dei presidi che il periodo e il nostro territorio ci mettono a disposizione a buon prezzo è il Kiwi e l’Arancia entrambe ricche di micro e mesonutrienti. Il valore di questi semplici frutti ci sembra sottovalutato. Il dietologo tra le “grandi” regole ci consiglia 5 porzioni tra frutta e verdura. Il clima mediterraneo e la stagion ce ne offrono due irrinunciabili per una alimentazione sana ed equilibrata.

Valori nutrizionali

Un kiwi medio-grande pesa circa 100 g. Tolta la buccia la parte edibile è circa il 90%. Il frutto più prossimo l’arancia (ottimo) sbucciato rende edibile l’80%. In 100g di arancia edibile ci sono 34 kcal, nella stessa quantità di Kiwi 44 kcal. Questo vuol dire che 1 kg di Kiwi equivale ad 1,3 Kg di arance. In sintesi se consumati le kcal introdotte sono pressoché le stesse, 340-440kcal/kg. Tornando ai due frutti, un punto di forza è il rapporto Na/K ( Sodio/Potassio) assolutamente a favore del K . Una meso-nutriente dove il Kiwi è superiore sono le fibre solubili. Chi è aggiornato sul Bioma e la sua importanza sulla salute e funzionalità (questo si funzionale, RT ci tornerà) apprezzerà la quantità 2,2 /100g. Solubili quindi accettati anche dagli intestini irritabili. Con soli due frutti siamo ben oltre i 4 g. La vit. C è in quantità eccellenti ed è nozione comune. Il ferro, così importante delle atlete e spesso carente nelle loro diete è in buona- ottima quantità nel kiwi. Frutta a Km prossimo allo zero sicuramente da introdurre nell’alimentazione in special modo se è scarsa di verdure. A Km 0 non si intende “fuori casa” altrimenti quelli che abitano le grandi città , cariche di smog, dovrebbero riflettere seriamente tra costi e benefici, ma cresciute nel “clima” mediterraneo dove la variabile da tenere sotto osservazione è la quantità di antiparassitaria elargiti. Una delle poche variabili seriamente sotto controllo dalle leggi ed autorità preposte italiane.

La redazione

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Quello che pensava il Prof. Carmelo Bosco. “Voi dovete sapere che la medicina, la scienza medica è una scienza nata dallo studio della patologia e non dell’uomo sano. La salute è stata definita dalla medicina semplicemente attraverso la rimozione della malattia. Ma noi che conosciamo l’uomo sano, che studiamo come migliorare le prestazioni, che sappiamo quello che serve, non semplicemente per togliere la malattia, ma per preservare un equilibrio di benessere, ebbene noi abbiamo un grande dovere di adattare queste conoscenze e di metterle a disposizione di tutti e non solo degli atleti. E noi sappiamo che non basta dire vai a correre, solleva dei pesi, fai questo esercizio. Occorrono risposte chiare, serie. Perché per una terapia si va dal medico e per l’esercizio ci si fida di chiunque? Di guru improvvisati, di uomini d’affari mascherati da esperti. È il corpo delle persone in gioco, per non parlare del benessere psicofisico. Ecco perché solo una minoranza delle persone fa esercizio regolarmente. Non si convince la gente se non con la serietà e per questo motivo io credo che la scienza dello sport può avere un grande ruolo. Noi siamo coloro che hanno il bagaglio di conoscenze per poter dare risposte giuste non solo a chi dello sport ne fa una professione ma soprattutto a chi vuole usare l’esercizio per stare bene. In un mondo che invecchia queste competenze possono diventare fondamentali per garantire benessere, indipendenza e qualità della vita a milioni di persone”. Prof. Carmelo Bosco nel 2002 in un discorso ai suoi studenti di Scienze Motorie all’Università di Tor Vergata.Quello che pensava il Prof. Carmelo Bosco. “Voi dovete sapere che la medicina, la scienza medica è una scienza nata dallo studio della patologia e non dell’uomo sano. La salute è stata definita dalla medicina semplicemente attraverso la rimozione della malattia. Ma noi che conosciamo l’uomo sano, che studiamo come migliorare le prestazioni, che sappiamo quello che serve, non semplicemente per togliere la malattia, ma per preservare un equilibrio di benessere, ebbene noi abbiamo un grande dovere di adattare queste conoscenze e di metterle a disposizione di tutti e non solo degli atleti. E noi sappiamo che non basta dire vai a correre, solleva dei pesi, fai questo esercizio. Occorrono risposte chiare, serie. Perché per una terapia si va dal medico e per l’esercizio ci si fida di chiunque? Di guru improvvisati, di uomini d’affari mascherati da esperti. È il corpo delle persone in gioco, per non parlare del benessere psicofisico. Ecco perché solo una minoranza delle persone fa esercizio regolarmente. Non si convince la gente se non con la serietà e per questo motivo io credo che la scienza dello sport può avere un grande ruolo. Noi siamo coloro che hanno il bagaglio di conoscenze per poter dare risposte giuste non solo a chi dello sport ne fa una professione ma soprattutto a chi vuole usare l’esercizio per stare bene. In un mondo che invecchia queste competenze possono diventare fondamentali per garantire benessere, indipendenza e qualità della vita a milioni di persone”. Prof. Carmelo Bosco nel 2002 in un discorso ai suoi studenti di Scienze Motorie all’Università di Tor Vergata.