OLD SCHOOL ??

La differenza tra il culturismo e lo sport. Una opinione di Massaroni.

Spesso si legge di old scholl, ma cosa intende chi ne scrive ? Non è molto chiaro ma sicuramente la parte maggiore del significato la prende il periodo di tempo considerato. In Italia, dal 1960 al 1985 circa.Il tempo di una generazione. Molti della mia età erano li in intensa attività. Programmi che prevedevano 3 unità di allenamento settimanali, quattro ed anche cinque erano di norma. Metodi intesi come combinazioni ed accorgimenti per rendere più intenso il lavoro su un muscolo erano anche loro una norma. Sapevamo bene cosa era un duro programma ed un duro metodo, e non avremmo fatto mai confusione tra i due. I programmi almeno nelle scuole più avanzate culturalmente erano periodizzati. Oggi si cerca di far passare quel felice periodo (comune a  tutte le giovinezze) come il periodo di quattro cinque esercizi con lo stacco da terra in posizione di king. Chi ha vissuto quel periodo sa che erano gli esercizi del power-lif (PL) eseguiti negli stessi luoghi dei culturisti, con gli stessi attrezzi ma con obiettivi totalmente diversi e chiari sia nella mente e nei comportamenti sia degli uni sia degli altri atleti. Rispetto reciproco e ammirazione quando il risultato era superiore la media. Noi del culturismo avevamo a disposizione dieci esercizi per i soli bicipiti i PL non lo consideravano un esercizio per i loro obiettivi e non compariva nei loro programmi. Era chiara la netta differenza almeno in quel periodo. Quindi volendo esprimere delle mie idee sulle motivazioni che muovevano i culturisti sia chiaro da quanto dirò di cosa parlo e di chi.

Che senso ha ed ha avuto il culturismo

Scrive chi ne sa molto più di me: i giovani stanno male anche se non ne hanno coscienza. Non è questione di crisi esistenziali presenti di frequente nella giovinezza, ma di un ospite molto sottile , il nichilismo, che cancella i loro orizzonti orizzontali e verticali, li fiacca nell’animo, rende le loro passioni esangui. Le famiglie si allarmano, la scuola com’è attualmente non sa cosa fare. E’ invece ben osservato dal Mercato che li prende per mano e li conduce sulla via dl facile divertimento e del consumo. Tutto è a breve. La Apple è stata sanzionata per aver messo in commercio apparati elettronici con “invecchiamento” programmato. L’allarme per costoro scatta quando si restringono i consumi. Si deve consumare. In queste condizioni, il presente è un assoluto da vivere. Lo vediamo nel nostro campo dove nessun programma che preveda la formazione per un periodo di un anno è presente. La corazza addominale deve essere visibile adesso. Che sia gennaio o luglio. Manca un senso a tutto questo, una prospettiva. In questa mancanza di visione futura, si genera il disagio che non è psicologico ma culturale. Quanti considerano l’ impegno, la fatica ed anche sofferenza come necessarie per un programma centrato su obiettivi sopra l’orizzonte della norma. Quanti hanno sentito il campione dire di aver appeso al muro della sua camera l’immagine di chi avrebbe affrontato la prossima gara per mantenere alto il livello di impegno necessario. Uno che conosco bene, aveva questo concetto di serie. Quando sentiva durante l’esecuzione di un esercizio di essere prossimo all’ultima ripetizione prendeva un attimo di pausa in più e pensava attivando al massimo la volontà (cioè il reclutamento) , una per il livello nazionale, due per il livello europeo, tre per il mondiale. Il senso dei suoi sforzi. In altre parole cercare il limite estremo di quello che propriamente si è. Questo è il vero senso dello scritto sopra l’arco dell’oracolo di Delfi : conosci te stesso, ovvero i tuoi limiti. Una virtù propria che i greci chiamavano daìmon, la propria interna passione. Era questa la posizione della old school. Non lo stacco da terra col ginocchio li, l’anca la e lo sguardo davanti, per evitare di guardare il bilanciere caricato a 60 kg col quale facevamo facilmente numerose ripetizioni di curl. Il programma a lungo termine era costruire se stessi con impegno a tutto campo. Per anni atleti della old school hanno acquistato una, due, tre pubblicazioni e se le sono lette tutte mensilmente parlandone tra loro. C’era anche quella scritta in un italiano ottimo. Difatti la  cultura specifica della Old era di molto superiore alla media specifica attuale. Oggi si accetta la lezione via facebook dove si è parte passiva, senza contraddittorio o replica. Ogni critica, inesistente nei media,  viene vissuta come un insulto e non come dovrebbe essere invece, una verifica o un affinamento. Ma verbo volant e scripta manent. E domani sentiremo un altro oratore dire l’esatto contrario. La mancanza di cultura porta a pensare che si possano seguire entrambi i contrari ignorando quale sia la “verità”. Il fatto di non sapere cosa fare e non sentire il bisogno di chiarire non pesa a costoro. Ecco il nichilismo. Così apprendiamo che il campione del passato ha ricominciato ad allenarsi, assumendo tanto per iniziare 1.600g di anabolizzante. Questa non è old scholl. E’ puro commercio, misero. Il campione ridotto a semplice prodotto per vendere un altro prodotto. E chi fa l’operazione dice di apprezzare il campione. Quelli della Old school dovrebbero smetterla di ridurre la differenza tra gli sport che utilizzano i pesi” agli esercizi e piccole varianti sull’esecuzioni. Il PLer è soddisfatto se nello squat ha sollevato 5kg in più della settimana passata, come il pesista o il centometrista che stanno potenziandosi. Il culturista è soddisfatto se “sente” dopo l’esercizio che la parte di se stesso chiamata cosce sono gonfie di sangue, provate nel profondo. Per fare questo ha dimenticato la resistenza che aveva sulle spalle, a volte minore di quella della seduta precedente, ma ha mantenuto il contatto continuo con la parte di se che stava lavorando lungo tutto l’arco di movimento. L’esercizio migliore è spesso quello che “si sente” e l’esecuzione migliore è quella che “puntualizza”. Si sta lavorando su se stessi. Il lavoro, la fatica, come mezzi per costruire il soggetto dei propri desisideri. Questo è un senso che ha significato. Un po pieni di sé ? Vogliamo fare paragoni con il vuoto? 

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