Circa l’Apprendimento Motorio e Fitness

la prima parte di una vasta riflessione sull’apprendimento motorio ed il fitness del Prof. Carlo Altamura

CONCETTO DI APPRENDIMENTO

Processo sociale con cui la persona – in modo consapevole, autonomo e responsabile – costruisce conoscenze, abilità, atteggiamenti, attitudini e competenze, al fine di cambiare il senso del proprio comportamento.

I FATTORI GENERATIVI DELL’APPRENDIMENTO

L’essere umano è geneticamente predisposto per l’apprendimento, a condizione che tale potenzialità venga sviluppata in adeguati contesti sociali, attraverso una relazione didattica piacevole ed efficace – tra scienza e arte, divertimento e cooperazione, prerequisiti e motivazioni intrinseche, feedback cognitivi/emotivi ed empatia – che deve prevedere la contestuale correlazione dei principali fattori generativi così sintetizzati.

L’APPRENDIMENTO: PECULIARITÀ
La vicenda del COVID 19 ha evidenziato la necessità dell’apprendimento permanente per guidare il cambiamento della società e i sistemi formativi, che hanno subito arresti dannosi. Tale formazione trasversale di metodologie innovative ha l’obiettivo di potenziare difese immunitarie, prevenzione, benessere totale, salute dinamica, cittadinanza attiva, Fitness educativo e possibilità occupazionali nel MDL (Mercato del lavoro).
Nell’attuale “Società della Conoscenza”, l’apprendimento permanente si sviluppa tra le “dimensioni” (in relazione ai fondamentali valori della vita) e i molteplici “contesti” (luoghi, situazioni ed eventi tradizionali e innovativi).

LE DIMENSIONI

  •   Verticale: Life Long Learning (per tutta la vita). Lo stile professionale e personale di apprendimento permanente denota la responsabilità e la consapevolezza di una necessità di ogni persona e in qualsiasi ruolo.
  •   Orizzontale: Life Wide Learning (in ogni luogo). L’apprendimento è in ogni contesto della vita, come naturale opportunità degli esseri umani.
  •   Di profondità: Life Deep Learning (in relazione a tutti i valori umani). L’apprendimento senza basi valoriali di comunità si disperde in azioni protese all’egoismo, a logiche di profitti creanti povertà e ingiustizia. I CONTESTI
  •   Formali: la formazione si svolge nei sistemi istituzionali pubblici e privati con il conseguimento di titoli di studio, qualifiche, diplomi e altro.
  •   Non formali: la formazione si svolge al di fuori dei contesti istituzionali, con metodologie non formalizzate, didatticamente valide e produttive.
  •   Informali: sono le situazioni della vita, con rilevanti prossimità tecniche e scientifiche, la cui partecipazione costituisce ottimi stimoli formativi. CONCETTO DI APPRENDIMENTO MOTORIO Processo di cambiamento permanente della prestazione, delle capacità e abilità ludiche, motorie (e sportive) ottenuto con allenamenti per nuovi circuiti nel sistema motorio e nuovi automatismi di condotte stabilizzate (trasformazione graduale da movimenti coscienti a quelli incoscienti).

LA PERSONALIZZAZIONE

La personalizzazione dell’allenamento (anche in gruppo o con questo in alternanza) è lo sviluppo del massimo potenziale umano, con:

  •   valutazione iniziale dei prerequisiti di base, in relazione agli obiettivi da conseguire, come adeguamento della progettazione personalizzata;
  •   flessibilità di molteplici metodologie e tecniche di allenamento, per obiettivi disciplinari, distinti, impensabili, sorprendenti;
  •   ripresa di eventuali punti di debolezza, sviluppo dei punti di normalità fisiologica ed esaltazione dei punti di superiori potenzialità presenti, ma nascoste, invisibili eXnon semplici da individuare e valorizzare;
  •   dialogo esistenziale condiviso sul mondo cognitivo, emotivo, etico, sociale dell’utente, per costruire i valori umani e trascendenti impliciti nel corretto allenamento, nel coinvolgimento dell’intera personalità.

L’importanza fondamentale della personalizzazione è nella sorpresa e soddisfazione dell’utente nel costruire la Forma e la Condizione superiori alle aspettative, come un eccellente stato dinamico di Fitness generativo di valori funzionali alla vita. Infatti, la fidelizzazione a un percorso formativo è determinato dalla sorpresa e dalla gioia del movimento allenante.

LA METODOLOGIA DEL FITNESS

La metodologia per l’apprendimento di una dinamica condizione di Fitness è basata sul movimento, a partire dall’azione corporea del giocare, fare, agire, della concreta attivazione di energie motivazionali, fisiche ed emotive, in situazioni reali, cioè dell’apprendere facendo (Learning by doing). Si tratta, in prevalenza, della METODOLOGIA ESPERIENZIALE, nel superamento del dualismo teoria/pratica, come di seguito espresso.

L’esperienza è quella pratica che, nell’atto del suo stesso svolgersi, interroga le scienze (naturali e umanistiche di pertinenza), di valore educativo e formativo, superando la dimensione di sola istruzione della “pratica”.

Queste conclusioni professionali implicano che l’Utente sia motivato e il Personal Trainer (o Istruttore) sia di eccellenti competenze scientifiche, tecniche ed esperienziali, oltre che didattiche, psicologiche, pedagogiche, sociali. La competenza chiave è la capacità di comunicazione e di relazione, centrate sul feedback, determinato dal linguaggio verbale (la parola), paraverbale (la voce) e non verbale (il corpo in espressione di corporeità).

La comunicazione è un processo circolare significante, nel quale le persone sono implicate in risposte interpretative di senso e non meccaniche. In essa, bisogna esprimere agio, energia e passione ed equilibrare il “cosa si dice” (i contenuti) e il “come si dice” (modalità psicologiche positive, con l’esclusione delle barriere comunicative e delle determinazioni conflittuali).

La relazione è il riconoscersi, il parlare/ascoltare, il ri-definirsi, il ri- costituirsi tra persone di diversa entità in nuovi orizzonti culturali. La relazione didattica, centralità di legami interattivi empatici, con dinamiche emotive e cognitive positive e di benessere, ha l’obiettivo di conseguire nuovi apprendimenti inviabili nella MLT, per riformulare i patrimoni preesistenti.

La comunicazione (mezzo) mette in relazione (obiettivo) il Personal Trainer competente e l’Utente motivato. Una buona relazione didattica deve determinare il cambiamento dei protagonisti coinvolti – Personal Trainer e Utente – in termini di creatività, nuove conoscenze, abilità, comportamenti, competenze e valori. Quindi, dopo ogni momento formativo, i protagonisti non devono essere le stesse persone di prima, bensì diversi in risposta alla corretta progettazione didattica e al conseguimento degli obiettivi.

La metodologia esperienziale basata sul movimento è la più idonea all’essere umano che, dall’infanzia, scopre il mondo e costruisce per gradi le strutture mentali contestualmente allo schema corporeo, motorio e posturale, quindi alle successive capacità motorie e sportive. La stessa metodologia, nei termini didattici, coincide con la natura umana È la costruzione di una sola identità integrata mente/corpo della persona.Per disaminare i processi di apprendimento ludici, motori e sportivi, si riconsidera la personalità umana nelle determinazioni implicite degli aspetti correlati consci e inconsci, con la classica immagine dell’iceberg.

Con questa complessa e composita realtà, la persona vive la sua presenza nel mondo, attraverso il corpo che per natura è strutturato per il movimento e per cultura ne arreca incomprensibili limitazioni, a danno di uno sviluppo sano e possibile, basato proprio sul movimento. La persona trova nella sua essenza corporea le radici di sviluppo della corretta progettazione didattica personalizzata dell’allenamento, intrinseca finalità del movimento e base delle metodologie esperienziali (schema seguente).

IL CORPO COME RADAR
Tutte le persone sono universalmente connesse tra loro – attraverso la naturale empatia, con sede nel corpo – che, secondo le neuroscienze, riguarda gli aspetti motori ed emotivi, con la comprensione delle intenzioni.

I neuroni specchio (mirror) testimoniano che il corpo umano è un radar e che le persone in relazione didattica sono in totale riflesso l’una dell’altra, contro atteggiamenti ostentati e nella complessità diveniente delle rispettive personalità, in dimensioni consce e inconsce: in queste ultime – raggiungibili dal linguaggio non verbale (LNV) del corpo – risiede l’essenza dell’Utente.

PERSONAL TRAINER e UTENTE: due RADAR in relazione didattica di “riflesso cognitivo emotivo empatico”. Solo gli emisferi accesi del Personal Trainer accendono quelli dell’Utente da guidare.

Pertanto, il corpo del Personal Trainer – tra conoscenza, sviluppo, cura/rispetto, espressività – deve essere un “corpo didattico”, che “parla e fa apprendere” e “ascolta e apprende”, in un dialogo motorio di empatia e feedback emotivi (escludendo i feedback cognitivi, in grado di capire, tuttavia non di condividere). Il corpo “in movimento” in termini didattici si può esprimere nella logica funzionale, coerente e non esasperata, del Fitness o Cultura del Corpo o Cultura Fisica o altre adeguate e libere modalità.

La FORMA e la CONDIZIONE del corpo, integrate in una circolarità virtuosa multivaloriale e multifunzionale, attraverso l’esperienza formativa del Fitness, riportano al senso del corpo vissuto in maniera consapevole nelle sue massime espressioni di relazione umana, didattica e presenza nel mondo.

DAL CORPO ALLA CORPOREITÀ
Diremo di più. Affermare che la persona non abbia il corpo, ma SIA il corpo e che il corpo non contenga l’anima, ma SIA l’anima significa che lo stesso corpo trascende se stesso, determinando le sue superiori dimensioni nella corporeità.

Vivere la corporeità significa vivere il proprio corpo liberato dalla mercificazione, dall’apparire e dall’avere come essenza della vita; vuol dire essere – al tempo stesso per se e per gli altri – soggetti e non oggetti, protagonisti e non comparse nella scena sociale e dei valori umani.

Il Fitness – centro unificante corpo – mente – cognizione – emozione nel traguardo della corporeità – può intendersi come processo pedagogico a vita. La corporeità, interfaccia tra la realtà interiore e la realtà esterna e condizione sociale e didattica fondamentale, nel deciso superamento dei dualismi natura e cultura, fisicità e spiritualità, è il percepirsi come corpo – tra trascendenza e finitezza – sempre presente a se stessi e agli altri, in contestuale, potente energia relazionale, cognitiva, emotiva, creativa, inclusiva costantemente in atto e per tutti universalmente condivisibile.

La corporeità è la finalità sociale e pedagogica eletta del Fitness e potenziale compito anche delle Scienze Ludiche, Motorie e Sportive.

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