Che cos’è il consumo di ossigeno? VO2

Appare spesso “il consumo di ossigeno” quando si discute d’esercizio fisico. Cos’è, cosa significa e perché è importante è spesso frainteso.

Introduzione

I nostri corpi hanno bisogno di un costante apporto di energia per sostenere la vita. L’energia è necessaria per contrarre i muscoli scheletrici, al cuore per pompare, per mantenere la vita delle cellule e molte altre funzioni. La forma d’energia di cui il corpo ha bisogno in questi processi è l’adenosina-trifosfato (ATP). Questo composto ad alta energia si “decompone” cedendo energia energia per eseguire qualsiasi attività cellulare incluso il lavoro cellulare. La si pensi come la benzina per le cellule. IL corpo non può immagazzinare grandi quantità di ATP, ed i nostri sistemi di produzione energetici devono continuamente produrlo. Sistemi di produzione sono fondamentalmente due. Uno può produrre ATP con l’utilizzo di Ossigeno (O2) ed un altro può farne a meno almeno sull’immediato. La maggiore capacità di produrre ATP avviene attraverso la scomposizione di carboidrati, grassi e in una certa misura proteine, ovvero tutti i nutrienti a contenuto energetico. Per produrre ATP da questi nutrienti, è richiesto O2. In definitiva il processo che richiede ossigeno noto anche come aerobico è necessario per sostenere il fabbisogno energetico del corpo. L’esempio limite è che il corpo ha bisogno di O2 anche quando dorme o è desto ma in perfetto relax.

COSA È IL CONSUMO DI OSSIGENO?

Il consumo di ossigeno (VO2) è la misura in quantità di ossigeno assorbita e usato dal corpo al minuto; quindi, è il tasso di consumo di ossigeno. VO2 è talvolta espresso in litri di O2/min (litri per minuto). In alternativa, può essere espresso in funzione del peso del corpo, spesso in mm.L di O2 per chilogrammo di peso-corpo al minuto (millilitri per chilogrammo al minuto). Esprimere VO2 in funzione del peso corporeo è importante quando si devono confrontare persone di diverse dimensioni durante esercizi come la corsa.

COME SI MISURA IL CONSUMO DI OSSIGENO?

Quando inspiriamo, il 20,93% dell’aria che immettiamo nei nostri polmoni è costituita dall’O2, lo 0,04% dell’aria è anidride carbonica (CO2) ed il 79% da Azoto. Quest’ultimo è totalmente inerte quindi non se ne percepisce a qualsiasi livello la presenza che non sia quella che occupa un volume. Quando si espira, nell’aria emessa la percentuale di O2 è più bassa (abbiamo utilizzato parte dell’ O2 inspirato) e la la percentuale di CO2 è più alta (produciamo CO2). Non è che l’O2 sia stato “distrutto” ma lo si ritrova incluso nella molecole di CO2 che ovviamente sono in aumento confrontate con la quantità presente nell’aria inspirata. Con apparecchiature appropriate, in laboratorio, durante esercizi la cui quantità di lavoro è calcolata, conoscendo la quantità di O2 e CO2 presente nell’aria inspirata , in entrata, e analizzando le quantità nell’aria espirata ,in uscita, la variazione nell’O2 in entrata sottratto all’O2 in uscita da il consumo di O2 (VO2). Sono disponibili
dispositivi portatili che possono essere utilizzati al di fuori delle impostazioni di laboratorio
per misurare VO2 durante vari tipi di attività (es. corse a varie modalità, giocare golf, lavori di cantiere, ecc.).

PERCHÉ È IMPORTANTE?

E’ importante perché è una misura diretta del dispendio energetico, nel senso che VO2 misura le calorie bruciate utilizzate per eseguire l’attività specifica. C’è una misura stechiometrica ovvero di chimica pura che certifica in 5 kcal l’energia liberata dai processi ossidativi per ogni litro di O2 consumato. Pertanto, una persona con un VO2 di 1L/min brucia 5 kcal al minuto. Se l’attività della stessa persona incrementa VO2 aumenta, il che significa che il dispendio energetico è più alto e legato all’aumento della intensità dell’attività. La relazione tra tipo e intensità dell’attività e con O2 consumato e quindi l’energia utilizzata consente ai ricercatori di stimare la spesa calorica per le diverse attività analizzate. Queste informazione possono essere utilizzate per modellare i piani di allenamento in base ai diversi obiettivi ed al loro controllo. Le informazioni su VO2 possono anche essere molto utili per gli atleti. I test esaminano la relazione tra il lavoro svolto e dispendio energetico durante l’esercizio. Atleti che sono in grado di muoversi biomeccanicamente al meglio, senza sprecare energia, “rendono” più. Ad esempio, una persona che corre con le braccia verso la parte alta del suo corpo usa energia extra ma questo non lo aiuta a correre più veloce. Gli allenatori esaminano attentamente i modelli di movimento di atleti per migliorare l’economia dello sforzo. Massimo consumo di Ossigeno , VO2 max, è un’altra misura spesso utilizzata dagli allenatori e atleti (per un approfondimento del significato di VO2 max vedi in questa stessa serie di articoli). VO2 max fornisce una misura del massimo capacità di eseguire lavori. Questo valore è fortemente associato alle prestazioni e,, per la salute.(n.d.r. cosa molto importante per la Forma e Condizione).

L’originale in American College of Sports Medicine www.acsm.org

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