Forma e Condizione

Forma

È riconosciuto che il termine ‘forma fisica’  include una varietà di caratteristiche sintetizzate in:

  • capacità cardiorespiratoria,
  • composizione corporea,
  • forza muscolare e resistenza muscolare,
  • flessibilità.                                                    

In questo contesto fitness è definito come  tra le più qualificate attività con la capacità di generare  benefici all’individuo. Così per quanto riguarda l’elenco sopra, il miglioramento della fitness in questa posizione di base è limitata principalmente a cambiamenti nel fitness cardiorespiratorio  misurato nel massimo consumo di ossigeno (V˙O2max) e fitness metabolico; la forza muscolare e la resistenza intesa come capacità di lavoro nel campo anaerobico “medio-alto”; la composizione corporea, che comprende la massa corporea, massa magra e massa grassa, distribuzione regionale del grasso e della massa magra. Flessibilità intesa come  la possibilità delle articolazioni di avere la possibilità del massimo ROM fisiologico. Questo permette una equa spartizione della Resistenza tra i vari anelli delle catene motorie, importante per il contenimento dei rischi, la distribuzione equilibrata dell’ipertrofia, il mantenimento ed il recupero di una corretta postura. Quindi i programmi di formazione per la forma e condizione includeranno, tenendo chiara la differenza, fitness cardiorespiratorio, esercizi con sovraccarico, esercizi di stiramento e mobilizzazione in quantità misurata sul bisogno della persona. Sullo sfondo, la ricerca come controllo  della qualità del  Fitness e i benefici per la salute da movimento organizzato.

Condizione

La teoria dell’allenamento  individua nella categoria delle capacità condizionali ovvero quelle che incidono o meglio sono le determinanti della “condizione”. Sono le stesse della Forma con due puntualizzazioni. La prima sulla composizione corporea che non è un obiettivo ma una necessità funzionale non estetica. La seconda che non prevede un loro equilibrio equivalente nella Forma ad un equilibrio omeostatico, ma come base di prestazioni specifiche. Le capacità condizionali sono da potenziare per incrementare la prestazione in sport a volte molto diversi, come richieste, tra loro.  Da qui la perdita dell’equilibrio. Parlando di forza, nel campo della Pesistica o del Salto in alto, al di fuori della definizione della Fisica si intende altra cosa della forza utilizzata nel Nuoto. Nei primi è una forza esplosiva, nella seconda è un livello di velocità assoluta molto inferiore. Nella Forma la velocità è una capacità da utilizzare al ribasso sia per ottimizzare lo stress metabolico sia per ridurre i rischi insiti sulle strutture nell’aumento della Quantità di moto che ne è la responsabile (Massa x velocità).

Dobbiamo fare una profonda riflessione per SUPERARE la visione dei “pesi”, qui Resistance Training, come produttori di sola rilevante ipertrofia. I possibili benefici interessano una fetta della popolazione molto molto maggiore ed essendone coscienti incrementare  lo sviluppo di un senso e valore sociale del nostro lavoro.  C’è nel rimanere nel “vecchio” Bodybuilding il pericolo per gli operatori agli esordi, di non rendersi conto di seguire o chi è rimasto nel passato o chi furbescamente lo ha scoperto ed accettato “ab torto collo” negli ultimi anni riproponendolo con un superficiale restyling. L’evoluzione tecnico-scientifica c’è stata e molto profonda.

Dott. Filippo Massaroni

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